Pontremoli - Sarzana km 51
Prima tappa Pontremoli - Aulla km 33
Seconda tappa Aulla - Sarzana km 18
Pontremoli Aulla Sarzana 6- 7- 8 febbraio 2015
Ma siete matti? Ma dove andate con questo tempo?
Ma noi siamo Biellesi (…o quasi) e niente ci ferma ( vedi “Biellesi, gente dura” nella Raccolta di Favole Italiane a cura di Italo Calvino).
Così
Sabato 7 febbraio si inizia ufficialmente ( Credenziali, Colazione, Foto) da Pontremoli, bella cittadina la cui ricca storia intuiamo passando per antiche vie e piazze con chiese e palazzi. Patria di librai emigrati in tutt’Italia ( a
Biella Giovannacci) con le loro “Bancarelle” rimaste ormai solo nel famoso premio letterario.
E cammina…..e cammina ….e cammina si incontrano la bella Pieve romanica di Sorano e borghi medioevali come Filattiera e Filetto.
Percorriamo
da popolazioni che hanno lasciato belle stele, zona divenuta poi importante centro dei Romani e in seguito luogo di traffici e di contese tra i feudi liguri e toscani.
Arriviamo ad Aulla a sera fatta, dopo
Ha! Mi è caduta la chiave! Non la trovo! E buio fu e la doccia attese.
Per fortuna il ritornare ragazzi in queste situazioni risolve tutti i problemi.
Per fortuna il ritornare ragazzi in queste situazioni risolve tutti i problemi.
Domenica c’è il “tappone Dolomitico”, solo che qui intorno ci sono le Alpi Apuane e la candida neve si confonde con il famoso bianchissimo marmo.
Si sale, ancora più su ( circa 600 metri di dislivello) e si arriva ad un ondulato altipiano verde di una vegetazione che ha già il profumo del mare ( macchia mediterranea, querce )
E poi, eccolo, finalmente! Il mare vero, non quello intravisto con la mente in lontananza scendendo dal Gran San Bernardo nel luglio del 2014.
Così, in una magnifica domenica di inizio febbraio, percorriamo bei sentieri tra rari paesini arroccati nello sfondo del Golfo di La Spezia.
A Vecchietto, nome simpatico, un parroco senza timbro ci firma la credenziale.
Arriviamo finalmente alla bella Sarzana ( credenziali nella Chiesa Pop di San Francesco) le cui mura possenti e i castelletti fortificati dimostrano un passato di assedi e di trattati.
Dimenticavo qualche guado, ma ormai fanno parte della normalità.
E non parliamo del coloratissimo tramonto che il cielo di Liguria regala al ritorno.
(Silvia)
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| L'alba a Sarzana, dove lasciamo le auto e col treno andiamo a Pontremoli |
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| A Pontemoli |
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| Prima avvisaglia di guado |
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| Finalmente un guado, ma ce la caviamo con tronchi e grossi sassi |
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| Poco dopo un altro ruscello |
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| Elleboro, molto frequente lungo i sentieri in questi boschi |
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| Nonostante il pallido sole fa freddo, troviamo un tavolo, ognuno ci mette su tutto ciò che ha di commestibile, ed ecco il pranzo è servito. |
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| Spuntano le Alpi Apuane |
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| Aulla, al mattino nella camerata attigua all' Abbazia di san Caprasio... non c'è fretta d'alzarsi. La sera e la notte sono state abbastanza interessanti... |
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| Traversiamo il Magra, poi comincia la salita |
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| Poi la discesa comincia da questo bel borgo su un cocuzzolo |
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| Alla frazione Vecchietto il parroco, in assenza del timbro, ci autografa le credenziali |
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| E comincia un'altra lunga salita |
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| Vinta la salita si pranza in un angolo di sole |
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| Dopo un bel po' di discesa nei boschi si apre la vista della piana, Sarzana sarà ancora lontana. |
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| A volte basta un minuto |
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| Incontriamo un altro borgo, un caffè e poi ancorà giù... |
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| Ultima discesa ripida e poi un paio di km su asfalto e si arriva a Sarzana |
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| Chiesa di San Francesco a Sarzana. |
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